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Alessio Boggiatto

Alessio Boggiatto nasce a Moncalieri il 18 gennaio 1981, campione del mondo nel 2001 a Fukuoka ed europeo nel 2002 a Berlino nei 400 metri misti.
Discreto farfallista e stileliberista, i migliori risultati sono arrivati dai misti, in cui è stato 35 volte campione italiano e per molto tempo competitivo a livello mondiale, gareggiando in nazionale in tutte le più grandi manifestazioni.

Nel 1998 vince il suo primo titolo italiano nei 400 m ai campionati primaverili mentre, a fine luglio, agli europei giovanili di Anversa diventa campione dei 200 e dei 400 m misti. Gareggia agli europei giovanili anche a metà luglio 1999 a Mosca vincendo l’argento nei 200 m e l'oro nei 400 m e con la staffetta 4 × 200 m stile libero. A dicembre partecipa per la prima volta ad un europeo in vasca da 25 metri a Lisbona, classificandosi per le finali dei 400 m misti e dei 1500 m stile libero.

Nel 2000, agli europei di Helsinki, è finalista nei 400 m e, a settembre, viene convocato per i suoi primi Giochi olimpici a Sydney, nelle batterie dei 400 m si qualifica con il miglior tempo in 4'14"26, ma in finale arriva solamente quarto con Erik Vendt secondo in 4'14"23 e Curtis Myden terzo in 4'15"33. A dicembre vince il suo primo oro internazionale nella categoria assoluta agli europei in vasca corta di Valencia. Nel luglio 2001 partecipa ai mondiali di Fukuoka in cui arriva settimo nella finale dei 200 m ma ottiene la sua più grande vittoria battendo Erik Vendt nella finale dei 400 m misti.

Inizia la stagione 2001/2002 con un bronzo nei 200 ed un oro nei 400 ad Anversa per gli europei in vasca corta. Si conferma all’europeo di fine luglio di Berlino dove arriva secondo nei 200 m e ancora primo nei 400 m: la serie di vittorie continuata poi a Riesa, a fine anno, agli europei in vasca da 25 metri.

Nel luglio del 2003, a Barcellona, torna a nuotare in un mondiale arrivando ottavo nella finale dei 400, nei 200 si ferma in batteria, nuota anche nelle batterie della 4 × 200 m stile libero arrivata quarta in finale. Anche agli europei in vasca corta di Dublino di dicembre arriva in finale nei 200 e nei 400 m, rispettivamente settimo e quarto.

Nel 2004 torna sul podio agli europei di Madrid, terzo nei 400 m ad un centesimo di secondo di distacco dall'argento di Luca Marin. Con lo stesso distacco perde la medaglia di bronzo da Massimiliano Rosolino nei 200 m. Ad agosto è convocato per i Giochi Olimpici di Atene ma la fortuna lo perseguita: dopo aver vinto la sua batteria in finale si piazza, in finale, al 4° posto, stavolta superato da Laszlo Cseh di 13 centesimi.

A fine giugno 2005, ai Giochi del Mediterraneo di Almeria, vince l'argento nei 200 m; poche settimane dopo nuota ai mondiali di Montréal in finale nei 200 m conquistando un buon quarto posto, nei 400 m ripete la delusione di Madrid del 2004, ancora quarto in finale ad un centesimo da Oussama Mellouli. Nelle gare nazionali è il suo anno migliore, vince nove titoli italiani tra individuali e staffette.

La stagione in vasca corta 2005 / 2006 lo vede vincere due bronzi agli europei di Trieste; ai successivi europei di Budapest 2006 vince le sue ultime medaglie continentali: secondo nei 200 m dietro a Cseh e terzo nei 400 m battuto ancora da Marin.

Nel 2007 partecipa ai mondiali di Melbourne senza centrare nessuna finale e, agli europei in vasca corta di Debrecen, è sesto nei 200 e settimo nei 400 m.
Centra altre tre "medaglie di legno", così vengono definiti ironicamente i quarti posti, nel 2008: due agli europei di Eindhoven, disputati a marzo, per lasciare spazio ai Giochi Olimpici di Pechino dove per la terza volta consecutiva arriva quarto in una finale olimpica nei 400 metri misti precedendo Marin. Nei 200 m stabilisce, in batteria, il nuovo primato italiano col tempo di 1'58"80 superando il tempo stabilito a Sydney 2000 da Massimiliano Rosolino.

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