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Massimiliano Rosolino

Massimiliano Edgar Rosolino, noto semplicemente come Massimiliano Rosolino, nasce a Napoli l’11 luglio 1978, campione olimpico a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001 nei 200 metri misti, tra il 1995 e il 2008 è stato quattordici volte campione europeo e 60 volte a medaglia in queste importanti manifestazioni internazionali: Giochi olimpici, campionati mondiali ed europei.

Nato da padre italiano d'origine napoletana (Salvatore) e da madre australiana (Carolyn), si trasferì con la famiglia agli antipodi quando aveva appena tre anni e fece ritorno in Italia all'età di sei. È arrivato a disputare i suoi primi campionati europei giovanili nel 1994 a Pardubice, vincendo la medaglia d'argento nei 200 m stile libero dietro a Pieter van den Hoogenband e quella d'oro nella staffetta 4×200 m stile assieme ad Emiliano Brembilla, con cui avrebbe condiviso tre lustri di carriera in nazionale. Nel luglio del 1995 agli europei giovanili di Ginevra vince tre ori nei 100, 200 e 400 m stile libero e l'argento con la 4×200 m stile. Un mese dopo esordisce ai campionati europei assoluti in cui arriva terzo in finale con la staffetta 4×200 m stile con Pier Maria Siciliano, Emanuele Merisi ed Emanuele Idini.

L'esordio olimpico avviene nel 1996, ai Giochi di Atlanta, nuota in tre finali (200 m, 400 m e staffetta 4×200 m stile libero) ottenendo tre sesti posti. Anche se soddisfatto dei risultati ottenuti si mette a lavorare duramente. L'anno dopo vince i suoi primi sette titoli italiani, tra cui, il primo, nei 200 m misti, nuotando per il Circolo Canottieri Napoli, la squadra con cui aveva iniziato la carriera e dove era sempre stato conosciuto come "il cagnaccio", suo allenatore Riccardo Siniscalco. A giugno dello stesso anno, ai Giochi del Mediterraneo di Bari, vince ben sette medaglie: tre ori nelle staffette, un quarto nei 200 m stile e tre argenti nei 100 e 400 m stile e nei 200 m misti.

Un mese dopo, ai campionati europei di Siviglia, conclude al secondo posto nei 200 m stile dietro a Paul Palmer e nei 400 m.

Il 1998 inizia nuotando a Perth, i suoi primi campionati del mondo, vince la sua prima medaglia mondiale, l'argento nei 200 m stile libero dietro Michael Klim. Nuota anche la finale dei 400 m stile giungendo quinto e con la staffetta 4×100 m stile si classifica all'ottavo posto con Lorenzo Vismara, Mauro Gallo e Simone Cercato.
La staffetta 4×200 m stile viene squalificata in batteria per un cambio irregolare di Cercato. L'annata è positiva per Rosolino anche in campo nazionale, dove si aggiudica nove titoli nei tre campionati nazionali.

Nella stagione in vasca corta 1998-1999 debutta ai campionati europei di Sheffield vincendo due argenti nei 200 e 400 m stile preceduto nell’ordine da van den Hoogenband e Brembilla. Nell'aprile successivo, ai mondiali di Hong Kong, disputa le finali dei 200 m stile (quarto), dei 400 m (medaglia di bronzo dietro Grant Hackett ed Ian Thorpe) e dei 200 m misti (sesto). Nelle gare in Italia continua a vincere, ottenendo altri nove titoli tra individuali e staffette. In estate partecipa agli europei in vasca da 50 m di Istanbul ottenendo altri piazzamenti: bronzo nei 200 e quarto nei 400 m stile, argento nei 200 m misti (la sua prima medaglia in questa gara, battuto da Marcel Wouda per tre centesimi ma in cui migliora, due volte, il primato italiano di Giovanni Franceschi del 1983, quarto nella 4×100 m stile e infine ancora squalificato nella 4×200 m arrivata seconda. Finalmente, a dicembre, agli europei in vasca corta di Lisbona, vince il suo primo titolo europeo nei 400 m stile libero, oltre che un argento e un bronzo nei 200 m stile e misti.

L'anno 2000 è quello in cui Rosolino ottiene il maggiore successo in carriera, arrivando ai vertici europei e mondiali nello stile libero ma soprattutto nei misti. A marzo termina la stagione 1999-2000 in vasca corta disputando i campionati del mondo ad Atene vincendo tre medaglie, argento nei 200 m dietro a Bela Szabados e bronzo nei 400 m stile libero, quindi bronzo nei 200 m misti: nuota anche le finali delle staffette 4×100 m stile con Mauro Gallo, Klaus Lanzarini e Simone Cercato e quella della 4×200 m con Moreno Gallina, Lanzarini e Cercato.

A fine giugno partecipa ai campionati europei ad Helsinki conquistando tre medaglie d'oro: nei 200 m (in cui batte Van den Hoogenband), nella staffetta 4×200 con Matteo Pelliciari, Simone Cercato ed Emiliano Brembilla, e nei 200 m misti migliorando ancora il suo primato italiano.

Convocato per i Giochi olimpici a settembre a Sydney, nella "sua" Australia, partecipa a ben cinque finali, ottenendo un oro nei 200 m misti (nuovo record olimpico), un argento con primato europeo nei 400 m stile, un bronzo nei 200 m (dietro a Van den Hoogenband ed a Ian Thorpe, dopo aver migliorato in semifinale il primato italiano di Lamberti) e un quarto e un quinto posto con le staffette 4×200 m (con Andrea Beccari, Matteo Pelliciari ed Emiliano Brembilla) e 4×100 m stile libero (con Lorenzo Vismara, Klaus Lanzarini e Simone Cercato).

In vasca da 25 metri ai campionati europei di Valencia di dicembre vince quattro medaglie d'oro su cinque finali, nei 200 m stile libero e misti e nei 400 e 1500 m stile libero (in queste due gare stabilisce  anche il primato europeo).

L'anno 2001 è l’anno più importante con i campionati del mondo di Fukuoka, in Giappone, Rosolino nello stile libero non ha il successo di Sydney: nei 400 m si piazza al quarto posto preceduto da Brembilla, nuota la finale dei 1500 m arrivando sesto e nei 200 m si ritira dopo le batterie, pur qualificato. Vince però la medaglia d'argento con la staffetta 4×200 m davanti al quartetto degli Stati Uniti stabilendo il primato europeo con Emiliano Brembilla, Matteo Pelliciari e Andrea Beccari. Nei 200 m misti conferma il suo titolo olimpico vincendo e ottenendo così quello che è stato definito un "grande slam" (vincere nella stessa gara i Giochi olimpici, i mondiali e gli europei).

Ai campionati mondiali di Barcellona del 2003 nuota in quattro finali arrivando quarto nei 400 m stile e con la 4×200 m, vince la medaglia di bronzo nei 200 m misti, per cinque centesimi dietro a Ian Thorpe, e si piazza quinto nei 400 m misti. A dicembre, agli europei in vasca da 25 metri di Dublino, ottiene buoni risultati: oro nei 400 m a pari merito con Yuri Prilukov, bronzo nei 1500 m e nei 400 m misti e argento nei 200 m misti preceduto da Jani Sievinen.

Nel 2004 partecipa in primavera agli europei di Madrid, dove conquista due medaglie di bronzo nei 200 m misti, preceduto di un decimo da Sievinen, e 200 stile libero, a pari merito con Magnini; nella staffetta 4×200 m con Brembilla, Pelliciari e Magnini vince il terzo oro consecutivo precedendo la Russia di cinque secondi. In estate viene convocato per i suoi terzi Giochi olimpici ad Atene dove, assieme a Brembilla, Simone Cercato e Magnini, vince la sua quarta medaglia con la staffetta 4×200 m, terza all'arrivo dietro agli Stati Uniti e all'Australia; nuota anche i 400 m stile arrivando per la terza volta in finale (quinto); nei 200 m misti si ferma in semifinale.

Nell'aprile successivo ai mondiali di Shanghai in vasca da 25 metri, vince l’oro, con la staffetta 4×200 m (Rosolino, Pelliciari, Nicola Cassio e Magnini ). Rosolino vince anche il bronzo nei 200 m (ancora dietro a Magnini) e nei 400 m stile libero. A fine luglio, ai campionati europei di Budapest, la staffetta 4×200 m si conferma campionessa europea per la quarta volta vincendo con David Berbotto, Nicola Cassio e Filippo Magnini e migliorando nel contempo il primato europeo. arrivano anche due argenti nei 200 m stile, dietro a Van den Hoogenband ma davanti a Magnini, e nei 400 m stile battuto da Jurij Aleksandrovič Prilukov.

La stagione 2006-2007, in vasca corta, culmina con i campionati europei ad Helsinki: Rosolino vince il suo quinto argento nei 200 m stile libero dietro a Magnini, compagno di allenamenti alla Larus Nuoto. A fine marzo 2007 torna in Australia per disputare i mondiali in vasca da 50 metri; finalista nei 200 m stile libero, viene eliminato nei 400 m in semifinale e nuota con la 4×200 m arrivata quinta in finale con Magnini, Andrea Busato e Nicola Cassio: la medaglia arriva invece nella, per lui insolita, staffetta 4×100 m stile libero, argento dietro gli Stati Uniti con Alessandro Calvi, Christian Galenda e Filippo Magnini.

Nella primavera del 2008 un doppio impegno: a marzo, gli europei in vasca lunga ad Eindhoven, quinto oro consecutivo nella 4×200 m assieme a Brembilla, Cassio e Magnini, argento dietro alla Svezia con la 4×100 m stile libero vinto con Calvi, Galenda e Magnini, bronzo nei 200 m stile libero, argento a nove centesimi da Prilukov nei 400 m. Anche a Manchester, ai mondiali in vasca corta di aprile, ottiene successi sia nei 200 m (bronzo) che nei 400 m (argento, sempre battuto da Prilukov). Convocato in estate per i suoi quarti giochi olimpici a Pechino viene eliminato in batteria in entrambe le gare individuali mentre con la staffetta 4×200 m raggiunge la quarta finale olimpica consecutiva con il secondo tempo (7'07"84, primato europeo), migliorato in finale (7'05"35) ma non sufficiente per il podio.

A Fiume, nel dicembre del 2008, vince le sue ultime medaglie in carriera, bronzo nei 200 m e argento nei 400 m stile libero durante i campionati europei in vasca da 25 metri. Le ultime partecipazioni a competizioni di rilievo sono del 2009, ma né ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, né ai campionati mondiali di Roma, né agli europei in vasca corta di Istanbul ottiene altri successi.

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