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Stefano Battistelli

Stefano "Bibi" Battistelli  nasce a Roma il 6 marzo 1970, è il primo uomo a vincere una medaglia ai Giochi olimpici nel nuoto, sedici anni dopo Novella Calligaris.
Nuotatore polivalente a livello internazionale, capace di essere competitivo in tutti gli stili in cui ha gareggiato. All'inizio della sua lunga carriera è stato prevalentemente stileliberista, per poi ottenere migliori risultati nel dorso e nei misti, continuando a dare un'importante contributo quando ha nuotato nelle staffette.

Debutta ai campionati europei giovanili di Ginevra nel luglio 1985, appena quindicenne, salendo sul podio con la staffetta 4 × 200 m stile libero, bronzo, e nei 400 e 1500 m stile libero, argento e oro. Poche settimane dopo vince le sue prime medaglie ai campionati italiani assoluti. Nel 1986 prosegue la sua crescita vincendo il suo primo titolo italiano nei 1500 m stile libero per poi andare agli Europei giovanili di Berlino ovest, dove di medaglie ne vince cinque: argento nei 200 m e nei 400 m stile libero, oro nei 1500 m, nei 200 m dorso e nei 400 m misti. Ad agosto viene convocato per i campionati mondiali di Madrid e, nella finale dei 1500 m stile libero, migliora il primato italiano piazzandosi secondo dietro Rainer Henkel e precedendo Daniel Jorgensen e Vladimir Sal'nikov.

Nel 1987, ad agosto, partecipa ai campionati europei di Strasburgo classificandosi a quattro finali: 200 m dorso e 400 m misti e le staffette 4 × 200 m stile libero e 4 × 100 m mista. Un mese dopo è a Latakia, in Siria, per i Giochi del Mediterraneo dove vince quattro ori: 100 e 200 m dorso, 400 m misti e 4 × 100 m mista. Nel 1988 vince sei titoli italiani nei campionati primaverili ed estivi, è l'anno dei Giochi della XXVI Olimpiade di Seul, l'evento più importante. Nei 200 m dorso e nei 1500 m stile libero non supera le batterie, ma, va in finale nei 400 m misti e vince, primo italiano maschio, una medaglia: bronzo dietro Tamás Darnyi e David Wharton.

Il 1989 si configura come un altro anno positivo per Stefano: ai campionati europei di Bonn giunge ancora quattro volte sul podio vincendo un oro nella staffetta 4 × 200 m stile libero con Massimo Trevisan, Roberto Gleria e Giorgio Lamberti e un altro nei 200 m dorso; altri due podi arrivano dai 400 m misti, terzo, e dalla 4 × 100 m mista, altro bronzo con Gianni Minervini, Marco Braida e Lamberti. Continua ad essere competitivo anche in Italia, vincendo otto campionati nazionali tra il 1989 e il 1990.

L'anno 1991 comincia a gennaio a Perth, con i campionati mondiali australiani in cui va cinque volte in finale: vince ancora il bronzo nei 400 m misti dietro a Tamás Darnyi e Eric Namesnik, e nella staffetta 4 × 200 m stile libero con Emanuele Idini, Gleria e Lamberti: la sua seconda medaglia d'argento ai mondiali la vince nei 200 m dorso, battuto da Martín López-Zubero ma davanti a Vladimir Selkov. Completano la sua partecipazione una finale nei 100 m dorso e il quinto posto nella 4 × 100 m mista con Minervini, Leonardo Michelotti e Lamberti. Gareggia ancora in due occasioni ad Atene: a luglio per i Giochi del Mediterraneo è primo con la 4 × 200 m stile libero e secondo nei 200 m dorso. Un mese dopo arriva ancora un argento nella 4 × 200 m stile libero, con la stessa formazione che ha nuotato ai mondiali.

Nel 1992 viene convocato per i Giochi Olimpici di Barcellona dove nuota come dorsista e staffettista: nei 200 m dorso va per la seconda volta su un podio olimpico, bronzo dietro a López-Zubero e a Selkov. Va in finale anche con la 4 × 200 m stile libero con Massimo Trevisan al posto di Idini.

È stato primatista italiano in gare diverse come gli 800 e i 1500 m stile libero, i 100 e i 200 m dorso, i 400 m misti e nelle staffette 4 x 200 m stile libero per undici anni e nella 4 x 100 m mista per nove.

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